Committente: Provincia di Napoli - Area Ambiente Soprintendenza Scavi Archeologici di Pompei

Titolo del servizio: Restauro del Cunicolo del Conte di Sarno e sistemazione idraulica, finalizzato al convogliamento delle acque meteoriche sulla zona archeologica di Pompei

Incarico: Progettazione definitiva ed esecutiva

Importo Lavori: €2.150.000

Classi e Categorie Lavori: Id e VII a
Anno: 2006
L'intervento sul cunicolo del conte Sarno, di cui in foto sono riportate documentazione fotografica, piante storiche e illustrata la problematica dell'allagamento, ha compreso le seguenti azioni:
• restauro dell'antico cunicolo del Conte Sarno e degli antichi pozzetti di ispezione
• manutenzione generale e straordinaria dei manufatti esistenti
• rifunzionalizzazione idraulica del Cunicolo interno agli scavi per la raccolta delle acque
meteoriche
• realizzazione di punti di raccolta per il convogliamento delle acque
• costruzione di nuova condotta fognaria a valle degli scavi
• realizzazione di un canale di gronda scoperto
• rimozione superficiale della vegetazione invasiva e dei detriti in accumulo
L'intervento per il ripristino e il restauro dell'antico Cunicolo del Conte Sarno, necessario
per la regimazione delle acque meteoriche che producevano gravi allagamenti agli scavi
archeologici, è stato promosso da più Amministrazioni.
LE PROBLEMATICHE DELL'INTERVENTO:
- gli Scavi di Pompei non avevano un sistema di raccolta delle acque meteoriche le
quali finivano, in caso di forti precipitazioni, con l'allagare più punti nell'area
archeologica,
- queste acque fuoriuscivano spesso dal confine degli Scavi ed invadevano le strade
circostanti, ivi compresa la linea ferroviaria, in una zona anch'essa non dotata di sistemi
fognari di raccolta.
IL PROGETTO: SIMULAZIONE DI ALLAGAMENTO
Il Cunicolo "Conte di Sarno" è stato dunque utilizzato come sistema di collettamento e
di raccolta delle acque meteoriche. La sua posizione nel territorio offriva alcuni vantaggi;
infatti, esso, lambisce il confine meridionale degli scavi, scorrendo cioè verso valle.
Questa circostanza ha così permesso di raccogliere buona parte delle acque provenienti
dai bacini a monte, riducendo il carico idraulico verso quelli a valle, che comunque non
sarebbero serviti, in quanto non era possibile ipotizzare impianti di sollevamento
all'interno del parco archeologico. In questo caso, con la costruzione di un nuovo
sistema di collettamento, tutte le acque hanno potuto essere recapitate nel Cunicolo,
liberando così sedi stradali e gli scavi dai fenomeni di allagamento.
La costruzione di una nuova condotta per se-parare le acque provenienti dagli scavi e
le reflue urbane sarebbe sempre ipotizzabile e ragionevolmente economica.
Il Canale del Conte di Sarno, conosciuto anche come Fosso del Conte, Acqua della Foce,
Canale della Real Polveriera, fu costruito tra il 1592 ed 1600 dall'architetto Domenico
Fontana.
Esso convogliava della Foce, emissario del fiume Sarno, oltre che scopi irrigui anche per
alimentare i mulini edificati da Muzio Tuttavilla, Conte di Sarno, a Torre Annunziata. Il
nome del Canale deriva pertanto dal Conte di Sarno e non dal Fiume Sarno.
I mulini, in un primo periodo molto fiorenti ed attivi per la vicinanza con la città di
Napoli, con il tempo persero importanza: altri infatti ne furono costruiti più moderni ed
ancora più prossimi alla città.
Nel 1631, a causa dell'eruzione del vulcano, i mulini di Torre Annunziata furono
comunque distrutti.
II Canale continuò ad essere al servizio di una polveriera, a partire dalla seconda metà
del settecento.
Durante la scavo del canale, per ottenere adeguate pendenze, si impose la necessità di
attraversare la collina nota come Civita con una apposita galleria. La realizzazione di
questa galleria portò al rinvenimento dei ruderi pompeiani. Il tratto di Canale che
attraversa Pompei è tutto sotterraneo e copre una distanza di circa un chilometro e
mezzo, tra la undicesima e quindicesima bocca di emungimento.
Nei tratti coperti furono costruiti dei castelli di osservazione per avere sia luce che aria
e per permettere la pulizia e le riparazioni. All'interno dell'area scavi detti castelli furono
notevolmente ampliati per dare più ampio sfogo ai gas.
I questo tratto il canale è anche rivestito di muratura.
Esso entra da oriente, nei pressi della Porta del Sarno, passando a nord dell'Anfiteatro
ed accanto al Tempio di Iside. Esso prosegue poi verso l'edificio di Eumacchia fino al
Foro ed al Tempio di Apollo, per fuoriuscire nei pressi della Strada dei Sepolcri.
Secondo alcuni il Canale fu costruito dal Fontana sul tracciato di un antichissimo
acquedotto osco del quale